Il corso RSPP modulo B è il modulo tecnico del percorso che abilita a ricoprire il ruolo di responsabile o addetto del servizio di prevenzione e protezione. Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 dura 48 ore nella parte comune, a cui si aggiungono le specializzazioni previste per cinque settori.
Si frequenta dopo il modulo A, di 28 ore, e prima del modulo C, di 24 ore, obbligatorio solo per chi assume l’incarico di RSPP. Per un ASPP il percorso si chiude con il modulo B.
Cos’è il corso RSPP modulo B
L’art. 32, comma 2, del D.Lgs. 81/08 richiede a RSPP e ASPP un diploma di scuola secondaria superiore e un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corsi adeguati alla natura dei rischi presenti. Durata e contenuti minimi di questi corsi sono fissati dagli accordi tra Stato e Regioni.
L’Accordo in vigore è quello del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025. Il testo e i chiarimenti successivi sono raccolti nella pagina del Ministero del Lavoro dedicata all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione.
Il modulo A fornisce la base normativa e organizzativa. Il corso RSPP modulo B trasferisce invece le competenze per individuare e valutare i rischi specifici di un’azienda: macchine, agenti chimici, rumore, incendio, lavori in quota. Il modulo C riguarda la gestione del servizio di prevenzione, la comunicazione e le relazioni con le altre figure della sicurezza.
Il corso RSPP modulo B serve al tecnico interno che l’azienda designa come responsabile o addetto e al consulente esterno che assume l’incarico presso più clienti. Il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione, nei casi ammessi dall’art. 34 del D.Lgs. 81/08, segue un percorso diverso e non frequenta i moduli A, B e C.
Durata e contenuti del modulo B comune
Il modulo B comune vale per tutti i settori produttivi ed è articolato in 12 unità didattiche per un totale di 48 ore, escluse le verifiche finali. L’Accordo lo indica come propedeutico alle specializzazioni.
Le unità didattiche coprono questi ambiti:
- tecniche di valutazione dei rischi
- organizzazione dei processi produttivi
- ambienti e luoghi di lavoro
- rischio incendio, atmosfere esplosive e gestione delle emergenze
- rischi infortunistici, ergonomici e psicosociali
- agenti fisici, chimici e biologici
- attività particolari, come i lavori in quota e negli spazi confinati
Buona parte delle ore riguarda metodi di misura e stima, criteri di scelta delle misure di prevenzione e lettura delle norme tecniche, cioè gli strumenti con cui l’RSPP costruisce e aggiorna il documento di valutazione dei rischi. Chi esce dal corso RSPP modulo B deve saper leggere una scheda dati di sicurezza, impostare una valutazione del rumore o verificare se una copertura richiede un sistema anticaduta.
Un RSPP interno di uno stabilimento con reparti di verniciatura e un magazzino servito da carrelli elevatori, per esempio, trova nel modulo comune gli strumenti per valutare solventi, atmosfere esplosive e interferenze tra pedoni e mezzi.
Per un’azienda metalmeccanica, una plastica o un’industria alimentare il corso RSPP modulo B comune è sufficiente. Le specializzazioni servono solo nei settori in cui l’Accordo le richiede espressamente.
Le cinque specializzazioni
Le specializzazioni si aggiungono al corso RSPP modulo B comune e abilitano a operare in settori con rischi propri. L’Accordo del 2025 ne prevede cinque.
La B-SP1 riguarda agricoltura, silvicoltura e zootecnia e dura 16 ore. La B-SP2 è dedicata alla pesca e dura 12 ore, la B-SP3 alle costruzioni con 16 ore.
La B-SP4 riguarda la sanità residenziale e dura 12 ore. La B-SP5, di 16 ore, copre il settore chimico e petrolchimico, l’ambito in cui ricadono molti stabilimenti di produzione di vernici, resine e intermedi.
Un RSPP esterno che segue clienti in più settori deve avere tutte le specializzazioni corrispondenti. Poiché il modulo comune è propedeutico, la specializzazione si può frequentare anche anni dopo, quando arriva un incarico nel nuovo settore, senza ripetere le 48 ore di base.

Requisiti di accesso e verifica finale
Per iscriversi al corso RSPP modulo B serve l’attestato del modulo A. Il titolo di studio minimo resta il diploma di scuola secondaria superiore previsto dall’art. 32.
L’Accordo richiede la frequenza di almeno il 90% delle ore previste. Nel modulo comune un tecnico che perde più di 4 ore e 48 minuti non può accedere alla verifica e deve recuperare le lezioni mancanti.
La verifica finale del corso RSPP modulo B combina un test e una simulazione su un caso aziendale. Nella simulazione il candidato applica le tecniche di valutazione a una situazione concreta, per esempio un reparto di stampaggio con presse, carroponte e aree di stoccaggio di prodotti chimici.
L’Accordo disciplina in una tabella dedicata le modalità di erogazione ammesse per ogni modulo, dalla presenza alla videoconferenza sincrona. Prima di iscrivere un tecnico a un corso a distanza conviene verificare che la modalità proposta sia prevista per il modulo B.
Aggiornamento quinquennale
L’aggiornamento è di 40 ore ogni 5 anni per l’RSPP e di 20 ore per l’ASPP. Il quinquennio decorre dal completamento del corso RSPP modulo B.
Le ore possono essere distribuite nei cinque anni, e conviene farlo. Un aggiornamento concentrato nell’ultimo mese costringe a scegliere i corsi disponibili al momento, spesso poco legati ai rischi reali dell’azienda.
Scaduto il quinquennio senza aggiornamento, l’attestato non consente di svolgere il ruolo finché le ore mancanti non vengono completate. Per il datore di lavoro la data di scadenza dell’RSPP va quindi tenuta nello scadenzario della formazione, accanto a quelle di preposti e addetti alle emergenze.
Un RSPP interno può affidare parte dei compiti tecnici a uno o più addetti: il profilo è descritto nell’articolo su ASPP chi è.
Scelta del percorso formativo
Il primo criterio è il settore di attività dell’azienda, che indica se oltre al corso RSPP modulo B comune serve una specializzazione. Il secondo è la composizione dei rischi: in uno stabilimento con coperture da manutenere, silos e cisterne, i temi dei lavori in quota e degli spazi confinati pesano più della media.
Il terzo criterio è il tempo. Il percorso completo di un RSPP somma 28 ore di modulo A, 48 di modulo B comune e 24 di modulo C, per un totale di 100 ore escluse le verifiche; con una specializzazione da 16 ore si arriva a 116. Distribuite su due o tre mesi, queste ore si conciliano con i turni di un tecnico di stabilimento senza lasciare scoperto il servizio di prevenzione.
C.T. SAFE opera da oltre vent’anni con quattro divisioni. Anticaduta, antinfortunistica e formazione corrispondono a tre dei temi che il modulo B affronta in aula: lavori in quota, dispositivi di protezione individuale e percorsi formativi dei lavoratori.
La divisione Formazione di C.T. SAFE organizza i moduli del percorso RSPP e ASPP e pianifica l’aggiornamento quinquennale sulla base della data di completamento del corso RSPP modulo B di ciascun tecnico.





